Il Tuttofare Recensione

Titolo originale: Il Tuttofare

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Il Tuttofare: recensione della commedia brillante con Sergio Castellitto e Guglielmo Poggi

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Il Tuttofare: recensione della commedia brillante con Sergio Castellitto e Guglielmo Poggi

Sarebbe piaciuta a Mario Monicelli e Dino Risi questa storia. I maestri della commedia all'italiana più graffiante avrebbero probabilmente calcato la mano sul cinismo, lasciando echeggiare note di amarezza più pronfonde. Il regista e autore del copione de Il tuttofare non arriva a tanto, perché seguendo le orme della tradizionale commedia all'italiana rende sì onore a quegli immensi autori, ma Valerio Attanasio sceglie di conservare nel racconto una leggerezza di fondo. Al nostro tempo è più salutare strappare un'ultima risata invece di un'ultima riflessione. Per queste ultime ci pensa qualunque mezzo mediatico che fagocita le nostre vite e in questo caso il cinema arriva per sdrammatizzare invece di denunciare.

La faccia della nostra società che Il tuttofare mette in scena è quella del precariato giovanile, dei ricatti morali da parte delle generazioni vecchie e stantie perpetrati ai danni delle nuove leve. Pur di ottenere un contratto presso uno studio legale del miglior penalista in circolazione, un avvocatino fresco di esame si piega ad ogni richiesta fino ad incrinare la propria dignità. Il film azzecca perfettamente toni e umori, primaditutto grazie a una sceneggiatura dal ritmo sostenuto con personaggi brillanti. Attanasio investe nella costruzione generale, raccoglie risultati quando i nodi vengono al pettine e dimostra di conoscere i confini della commedia brillante fermandosi sempre un passo prima della farsa.

I nuclei che generano divertimento con le loro performance sono lo strepitoso Sergio Castellitto, anche lui bravo a onorare la memoria dei migliori del passato come Alberto Sordi, Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi, e il giovane e soprendente Guglielmo Poggi che sa infondere un gentile umorismo nel suo personaggio mantenendolo al contempo verosimile. I due attori però non sarebbe nuclei credibili se non avessero ognuno il proprio elettrone a girargli intorno. Elena Sofia Ricci è molto più infingarda di quello che sembra nel ruolo della moglie del penalista, mentre Clara Alonso dà vita a una vivace amante che per una parola che subisce, due ne sferra.

Il tuttofare è un esempio da imitare per la commedia all'italiana moderna. È un film che non ricorre ai registri del grottesco, del surreale o del farsesco per essere originale, riconosce di non essere un film comico ma di raccontare una storia con inizio, sviluppo ed epilogo e né si rivolge al pubblico come se fosse un'entità inferiore. Il valore dei talenti impiegati, quando sono ben assortiti, raddoppia e Il tuttofare lo mostra chiaramente. Il film di Valerio Attanasio, oltre ad aggrapparsi alle radici della commedia del nostro paese pesca ispirazione da tutte le parti, eppure si deve proprio al regista il plauso finale per tenere compatta la narrazione, potendo vantare anche una sua autorialità.

Il Tuttofare
Trailer Ufficiale del Film - HD
5000


Antonio Bracco
  • Giornalista cinematografico
  • Copywriter e autore di format TV/Web
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